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lunedì 1 luglio 2013

Si torna in Maramures e su questo blog

Quando iniziai i blog non avevo capito lo spazio da utilizzare per le foto...il motivo per cui dopo aprii poi gli altri blog come "secondo volume". Ma poi ho capito che....basta metttere le foto da altri siti (anche facebook per esempio) e i blog possono continuare nella forma loro di prima senza caricare foto direttamente qui. 
"M come Maramures" mi piace molto sia come forma, contenuto ma anche proprio il suo nome, per cui voglio riprendere i miei discorsi sulla mia zona natale qui. L'altro blog dove ho continuato a pubblicare foto e altro su Maramures lo potete comunque visitare qui.
Oggi vi dedico una foto pubblicata da una mia amica...stupendo panorama sopra Mogosa....by C.M
e perché non tornare con una foto stupenda da Suior :) by C.M
e l'ultima foto - Su Ignis - by C.M

venerdì 24 luglio 2009

Baraj, Maramures, 2009

Bellissimo posto a circa 23 km da Baia Mare. Bei ricordi, ci riunivamo un bel gruppetto di amici e giocavamo volano. E anche quest'anno siamo tornati qui con mio fratello. Salutari, brother! :-)







mio fratello con Mara e Manuel

giovedì 19 febbraio 2009

Sono così violenti i romeni?

Dalle notizie che circolano oggi in TV si direbbe di sì...:-(( .
Certo che da romena sono molto triste a sentire così spesso che i miei connazionali sono autori di crimini di questo tipo, molto gravi e così difficili da perdonare....
Sono nata nel nord ovest della Romania, in una città di 200 000 abitanti, di sicuro non paragonabile a Bucarest, Roma, Milano, Napoli... Una città tranquillissima, dove vi dico la verità, non succedeva quasi mai niente di niente. Gente tranquillissima, leggi dure, carcere molto duro, insegnamento severo. Un po' ci possiamo paragonare ai tedeschi che rappresentavano una minorità in Transilvania: precisi, ordinati, puntuali, di parola.
Qualche furto, qualche crimine anche se non faceva clamore, c'era: davanti alla stazione della polizia su una tabella (la grandezza di una pagina di giornale) c'erano le foto, i nomi e i fatti che queste persone hanno compiuto; qualche volta mi fermavo per curiosità: di solito era qualche furto, niente di più. E se non sbaglio la Romania è anche uno dei paesi con la delinquenza più bassa dell'Europa, se non proprio la più bassa!
Venuta a Roma con una borsa di studio, cadevo dalle nuvole: stessi gli italiani non mi lasciavano andare da sola in posti come la stazione centrale dove loro mi dicevano: "sono stranieri che fanno paura, anche con i romeni non devi parlare". Ma come, mi dicevo io, mica fanno paura i romeni...io sono romena, li conosco, gente così tranquilla!
Loro insistevano di più e non mi lasciavano mai da sola, soprattutto la sera.
Per fortuna, non è mai successo niente di niente.
Leggendo altri blog che parlano della Romania di oggi, capisco che molte cose sono cambiate: gente che perde il lavoro e la disperazione li porta ad impazzire; la violenza che è in crescita, cose gravi che succedono stesso in Romania. Questa gente che già disperata viene in Italia con la speranza che qui è tutto facile, molto più facile, e che basta chiedere e trovano tutto; non è così, ma quando lo capiscono, la disperazione è ancora più grande, l'alcool, poi fa da "tutore". E da qui forse...tutto quello che si vede. O Dio! Siamo tutti sotto lo stesso sole, ma il caldo non è per tutti uguale!
Questo ovviamente non è un motivo per far accadere le cose gravi che vediamo... :-((( e per cui rimango proprio muta, non so cosa farei, li farei come minimo passare il carcere in Romania (dove c'è una grossa paura del carcere), li castrerei, darei una pena che sia esempio per tutti, in modo che queste cose non accadano mai più!
Conosco tanti romeni brava gente: persone che lavorano dalla mattina alla sera anche se poi con lo stipendio non si arriva mai alla fine del mese. Vado con piacere in Romania, non solo perché ho i parenti, mia mamma quasi ottantenne, ma anche perché gusto la tranquillità e le bellezze del posto. La mia città tutta in verde, con molti alberi, la collina, le montagne intorno, i laghi...Sono bei posti, poco valorizzati, poco conosciuti, ma con tanta brava gente...
Per me i romeni rimangono comunque come li conoscevo da bambina, soltanto che oggi capisco di più che non sono tutti bravi.
Un'altra sorpresa l'ho avuto stesso su internet: su un forum romeno per una banale opinione diversa dalle altre, mi trovo due di loro contro, con una violenza verbale mai udita! Minacce anche fisiche da parte di uno dei due che poi si è rivelato ad essere anche un professore!!! Purtroppo gente malata esiste...
La cosa più strana e che stesso l'admin che consideravo brava persona invece di mettere ordine li teneva al "calduccio", li copriva... Poi dalle espressioni e maniera di scrivere stesso dell'admin ho capito che proprio eravamo su diverse lunghezze di onda, per cui ho lasciato perdere proprio questo forum, l'unico per fortuna così mal condotto e con un gruppetto che soffre di nazionalismo, malattia di cui stranamente sembra soffrire proprio la gente romena che ha preferito... lasciare la Romania!!!! (sottolineato in un altro forum romeno, il più conosciuto, di cui admin ho molta stima - da leggere qui, simona 02,risposta112)
Beh, concludo qui: vorrei che i romeni fossero tutti bravi, ma purtroppo un miracolo del genere non lo si può chiedere a nessuna nazione. Ovunque ci sono bravi e cattivi, bisogna stare attenti, e bisogna direi io, fare leggi più severe soprattutto lì dove questi comportamenti malati lo richiedono di più....

lunedì 6 ottobre 2008

Il distretto di Maramures




Il distretto di Maramureş (in romeno Judeţul Maramures) dal latino Maramuresensis è uno dei 41 distretti della Romania, ubicato nella regione storica della Transilvania.

La contea confina con:

Secondo le etnie, circa l'81% della popolazione è romena, 11% è ungherese, il 7% è ucraina, mentre circa 1.5% è di etnia rom.

Storia:
  • nel II secolo dopo l'ocupazione romana della Dacia,di Marco Ulpio Nerva Traiano, più noto semplicemente come Traiano, diventa la regione di rifugio per i daci liberi.
  • nel X secolo le frontiere della contea sono fissate da Stefano I d'Ungheria;
  • nel XI secolo la contea si separa dalla Borsova;
  • nel 1241 durante l'invasione dei Tartari circa il 50% della popolazione viene uccisa;
  • nel XIV secolo il duca Bogdan di Maramureş fonda la Moldova;
  • come risultato della conferenza di pace di Parigi del 1920, il distretto viene diviso tra la Cecoslovacchia, cui sono assegnati circa i tre quinti del territorio, e la Romania, cui è assegnato il resto, corrispondente alla parte sinistra del fiume Tisa.
Geografia:
Il distretto si estende su di un'area di circa 6,304 km². Il 43% della sua superficie è occupato dai massicci del Rodna, la cui vetta più alta, Pietrosul, raggiunge i 2.303 metri, del Gutâi e del Ţibleş, tutti facenti parte dei Carpazi. Il resto del territorio è formato da zone collinari e vallate. La regione è attraversata dal fiume Tisa e da alcuni sui affluenti: Iza, Viseu, Mara.

Economia:

Maramureş è nota per la permanenza delle sue tradizioni agricole, che non risentono ancora gli effetti dell'industrializzazione. La regione rinunciò alla collettivizzazione nel periodo della dittatura comunista di Nicolae Ceauşescu, con il risultato che la popolazione ancora oggi mantiene una forte legame con la terra. L'aratura, la piantumazione, il raccolto delle messi, la falciatura del fieno e molte delle attività agricole sono eseguite tramite il lavoro manuale.

La regione vanta anche una forte presenza mineraria, composta da minerali metalliferi diversi dal ferro; intorno alla capitale Baia Mare sono stati costruiti alcuni complessi industriali durante il periodo comunista, con delle tecnologie che hanno prodotto un forte inquinamento dell'area. La visita delle chiese in legno di Poienile Izei,considerate patrimonio dell'umanitá dall'UNESCO, sono un ottimo fattore sulla crescita turismo.

Turismo:

La regione è nota per il radicamento delle sue tradizioni daco-traciche, per la musica e i costumi popolari, specialmente nelle aree rurali. Molto note sono le sue lavorazioni in legno; chiese, case e porte e la grande ospitalità. Alcune aree rurali sono attraversate da strade, in terra battuta, sulle quali si possono vedere anche oggi i carri trainati da cavalli o forti bufali neri.

Le maggiori attrazioni sono:

  • le città di Baia Mare e Sighetu Marmaţiei;
  • i villaggi lungo le valli dei fiumi Iza, Mara e Vişeu;
  • le Chiese lignee del Maramureş
  • il cimitero gioioso di Săpânţa;
  • il massiccio del Rodna.
  • il massicio Tibles - Arcer 1840 m.
  • il carcere comunista di Sighetu Marmatiei.
  • la cascata Calului da Viseu.
  • il trenino a vapore 'Mocanita' a Viseu.
  • il complesso turistico Borsa.
Il cimitero di Sapanta
Questo cimitero è l'unico al mondo ad avere la denominazione di cimitero felice,poiché su ognuna delle tombe vi si trova scritta una barzelletta oppure una riflessione sulla vita in chiave divertente, a testimonianza che le tradizioni di questa località non sono cambiate, ma rimaste inalterate anche nel corso dei secoli.

Municipi:
Città:
Comuni:
Saggio fotografico sul Maramureş